Quando penso ai tortelloni di zucca al burro e salvia, mi viene subito in mente quel contrasto irresistibile tra dolce e salato, quello che ti fa fare silenzio al primo boccone. È una ricetta tipica dell’Emilia-Romagna (con un cuore mantovano fortissimo), e sì, si può replicare a casa con risultati sorprendenti, basta seguire qualche dettaglio che fa davvero la differenza.
Perché questi tortelloni “funzionano” così bene
Il segreto è tutto nell’equilibrio: la zucca (meglio se mantovana) porta dolcezza e cremosità, i formaggi stagionati aggiungono sapidità e profondità, mentre spezie e amaretti creano quella nota “misteriosa” che rende il ripieno memorabile. Poi arriva lui, il condimento più semplice e più perfetto: burro fuso e salvia fresca, che profumano senza coprire.
Piccolo dettaglio importante: non sono ravioli giganti. Se li fai troppo grandi rischiano di rompersi in cottura e perdere il ripieno, e sarebbe un peccato.
Ingredienti (circa 4 persone)
Pasta fresca (sfoglia all’uovo)
- 300-350 g di farina 00 (o tipo 1)
- 3 uova
- Un pizzico di sale
Ripieno
- 400-500 g di zucca (mantovana, Hokkaido o butternut)
- 60-180 g di Parmigiano Reggiano (o Grana Padano) grattugiato
- 100-160 g di amaretti sbriciolati (oppure 170 g di mostarda mantovana)
- 1 cipolla piccola (facoltativa)
- Noce moscata, sale e pepe q.b.
- 1 uovo (opzionale, per legare)
Condimento
- 100-150 g di burro
- 8-10 foglie di salvia fresca
- Parmigiano Reggiano grattugiato q.b.
- Pepe nero q.b.
Metodo
1) Prepara la pasta e falle fare pace
Impasta farina e uova con un pizzico di sale fino a ottenere un panetto liscio ed elastico. Avvolgilo nella pellicola e lascialo riposare 30 minuti in frigo. Questo riposo è il trucco per stendere una sfoglia che non si ritira.
2) Cuoci la zucca (il forno vince quasi sempre)
Taglia la zucca a pezzi e cuocila in forno a 200°C per 20-40 minuti, finché è morbida. Il forno concentra il sapore e asciuga l’acqua in eccesso, cosa fondamentale per un ripieno che non “piange”.
Schiacciala o frullala, poi falla intiepidire.
3) Ripieno: dolce, sapido, profumato
Se usi la cipolla, falle fare un soffritto dolce e leggero, senza bruciarla. Uniscila alla zucca con:
- Parmigiano
- amaretti sbriciolati (o mostarda)
- noce moscata
- sale e pepe
- uovo (solo se serve compattare)
Metti il ripieno in frigo: freddo è più facile da dosare e non sfonda la pasta.
4) Forma i tortelloni senza stress
Stendi la sfoglia sottile. Disponi mucchietti piccoli di ripieno (circa un cucchiaino), distanziati. Chiudi, fai uscire l’aria e sigilla bene i bordi.
Forme consigliate:
- quadrati ripiegati a triangolo
- oppure a mezzaluna (più rapidi)
Un’idea semplice: se i bordi non si chiudono bene, inumidiscili leggermente con acqua, non con uovo, che a volte “scivola”.
5) Burro e salvia: l’attimo in cui non devi distrarti
Sciogli il burro a fuoco basso con le foglie di salvia intere. Deve profumare, non brunire troppo. Quando senti l’aroma “balsamico”, spegni o abbassa al minimo.
A proposito, la salvia migliore è quella con foglia soda e profumata, non appassita.
6) Cottura e mantecatura: la cremosità nasce qui
Cuoci i tortelloni in acqua salata abbondante per 3-5 minuti, finché vengono a galla e risultano teneri. Scolali con una schiumarola e passali direttamente in padella con burro e salvia.
Aggiungi:
- Parmigiano grattugiato
- una macinata di pepe
- un mestolino di acqua di cottura, se serve, per una mantecatura setosa
Piccole varianti che stanno bene (senza tradire l’anima)
- Guanciale croccante come topping, per un contrasto goloso
- Semi di zucca tostati, per croccantezza
- Un’ombra di noce moscata anche nel burro, se ti piace un profumo più caldo
Alla fine, il punto è questo: il ripieno deve essere morbido ma asciutto, la sfoglia sottile ma resistente, il burro profumato e gentile. Se ci riesci, questi tortelloni non sembreranno “fatti in casa”, sembreranno “fatti come si deve”.




