Certe frittelle hanno il potere di cambiare l’umore in pochi minuti, le assaggi e capisci perché una ricetta semplice può farti innamorare, soprattutto quando è perfetta per ogni occasione, dall’aperitivo improvvisato alla cena sul divano. Questa versione ispirata a Bruno Barbieri, con patate dolci e una salsa fresca, è proprio così: rassicurante, profumata, e con quel contrasto tra morbido e dorato che crea dipendenza.
Perché queste frittelle funzionano sempre
La magia sta tutta nell’equilibrio. Le patate dolci danno una dolcezza gentile e una consistenza quasi vellutata, mentre spezie e cipollotto “svegliano” l’impasto. Il risultato è una frittella croccante fuori e morbida dentro, che non ha bisogno di complicazioni per farsi ricordare.
E poi c’è il trucco che spesso si sottovaluta: far riposare le patate dopo la cottura a vapore. Se restano troppo umide, l’impasto chiederà troppa farina e perderà carattere. Se invece sono asciutte al punto giusto, ti basteranno pochi ingredienti per ottenere una consistenza perfetta.
Ingredienti
Per le frittelle:
- 300 g di patate dolci cotte a vapore
- 1 uovo
- 1 cipollotto
- 20 g di farina 00
- latte q.b.
- olio piccante q.b.
- sale q.b.
- curcuma q.b. (qui la useremo come profumo e colore)
- paprika q.b.
- noce moscata q.b.
- burro per la cottura
Per la salsa allo yogurt greco:
- 80 g di yogurt greco
- 50 g di panna acida
- 5 ml di succo di limone
- salsa di soia q.b.
- origano essiccato q.b.
- erba cipollina q.b.
- prezzemolo q.b.
- sale q.b.
Nota aroma: se ti piace un gusto più caldo e “avvolgente”, aumenta leggermente la noce moscata. Se invece vuoi più sprint, punta sull’olio piccante e sul cipollotto.
Metodo
- Cuoci e fai riposare le patate. Cuoci le patate dolci a vapore finché sono morbide. Poi lasciale riposare almeno 1 o 2 ore: devono perdere vapore e acqua in eccesso. È uno di quei passaggi che sembrano lenti, ma salvano la ricetta.
- Schiaccia e profuma. Metti le patate in una ciotola e schiacciale bene. Aggiungi il cipollotto tritato fine, l’uovo, sale, paprika, noce moscata e un pizzico di curcuma.
- Regola l’impasto. Unisci la farina e mescola. A questo punto aggiungi latte poco alla volta: l’impasto deve essere morbido ma non liquido, deve “cadere” dal cucchiaio con lentezza, senza scappare.
- Il tocco piccante. Versa qualche goccia di olio piccante e assaggia (sì, si può assaggiare prima della cottura se ti fidi dell’uovo fresco, altrimenti regolati con cautela e aggiusta dopo la prima frittella).
- Cuoci in padella. Scalda una padella e fai sciogliere una noce di burro. Versa una cucchiaiata di impasto per ogni frittella, schiacciando leggermente. Cuoci a fuoco medio finché diventano ben dorate, poi gira e completa la cottura. Se il burro scurisce troppo, pulisci la padella e riparti, così restano profumate e non amare.
- Prepara la salsa. In una ciotola mescola yogurt greco, panna acida, succo di limone, un goccio di salsa di soia, sale, origano, erba cipollina e prezzemolo tritati. Deve risultare fresca, leggermente sapida, e cremosa.
Presentazione che fa scena, senza stress
Per servirle in modo semplice ma d’effetto:
- impiatta le frittelle calde con qualche foglia di basilico
- servi la salsa allo yogurt greco a parte, così ognuno intinge a piacere
- se vuoi un tocco “da ristorante”, puoi aggiungere una puntina di nero di seppia come decorazione, senza esagerare, basta un accenno
Piccoli consigli per non sbagliare
- Se l’impasto è troppo morbido, aggiungi pochissima farina, un cucchiaino alla volta.
- Se è troppo compatto, basta un goccio di latte, non serve altro.
- Per una versione più leggera, cuoci le frittelle piccole: dorano meglio e restano più asciutte.
Quando le porti in tavola, succede sempre la stessa cosa: “Ne facciamo un’altra padellata?” E lì capisci che sì, era proprio una ricetta semplice, ma con quell’effetto irresistibile che ti fa tornare al piatto ancora una volta.




