Il pane comodo, senza impasto e facilissimo di Benedetta Rossi: la ricetta ti conquisterà

C’è un tipo di pane che ti fa venir voglia di accendere il forno anche quando “non hai tempo”, perché in realtà il tempo lo decide lui, mentre tu vivi la giornata. È il famoso pane comodo, senza impasto e davvero facilissimo, quello che mescoli con una forchetta, lo dimentichi in frigo e poi, quando ti va, lo trasformi in una pagnotta profumatissima.

Perché si chiama “comodo” (e perché funziona davvero)

La magia sta tutta in due idee semplici: alta idratazione e lunga lievitazione. L’impasto resta morbido, un po’ appiccicoso, persino “brutto” a vedersi all’inizio, ma è normalissimo. Non devi “domarlo” con impastatrici o muscoli, devi solo dargli tempo.

Con pochissimo lievito e una maturazione lenta (anche 24 ore in frigorifero), il pane sviluppa profumo, una crosta più decisa e una mollica piena di alveoli. In pratica, sembra un pane da panificio, ma lo fai con una ciotola e una forchetta.

Cosa aspettarti: crosta, mollica e profumo

Quando lo cuoci in pentola con coperchio, succede una cosa bellissima: il vapore resta intrappolato e aiuta la crescita iniziale. Risultato:

  • Crosta più spessa e dorata
  • Mollica umida, elastica, non secca
  • Profumo intenso, da pane “vero”
  • Gestione dei tempi super flessibile, grazie alla lievitazione lunga

Ingredienti

  • 400 g di farina 0
  • 300 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 2 g di lievito di birra disidratato
  • 1/2 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale

Metodo

  1. In una ciotola capiente mescola farina 0, lievito disidratato, zucchero e sale.
  2. In un’altra ciotola versa l’acqua. Aggiungi la miscela di farina poco alla volta, mescolando solo con una forchetta. Non cercare di ottenere un impasto liscio, deve restare molto idratato e anche leggermente granuloso.
  3. Copri con pellicola e lascia riposare 10-15 minuti a temperatura ambiente.
  4. Trasferisci la ciotola in frigorifero e lascia lievitare da 6 a 24 ore. Qui sta la comodità: più aspetti, più il gusto si sviluppa.
  5. Tira fuori l’impasto e fai 2-3 giri di pieghe direttamente in ciotola (prendi un lembo, portalo verso il centro, ruota e ripeti). Lascialo riposare ancora 15-20 minuti.
  6. Nel frattempo metti in forno una pentola con coperchio adatta (acciaio o ceramica, circa 21 cm o anche più grande) e preriscalda a 230-240 °C per almeno 20-30 minuti.
  7. Rovescia delicatamente l’impasto su un foglio di carta forno, senza sgonfiarlo troppo, e trasferiscilo nella pentola rovente aiutandoti con la carta. Chiudi con il coperchio.
  8. Cuoci 30 minuti con coperchio, poi togli il coperchio e prosegui 10-15 minuti, finché la crosta è ben dorata.
  9. Sforna e lascia raffreddare su una griglia almeno 45 minuti: tagliarlo subito è una tentazione, ma la mollica deve assestarsi.

Piccoli trucchi che fanno la differenza

  • Se l’impasto ti sembra “troppo molle”, resisti: è proprio questa idratazione alta che crea alveoli e leggerezza.
  • Se vuoi una crosta ancora più croccante, fai gli ultimi 5 minuti con lo sportello del forno leggermente aperto (basta un cucchiaio di legno).
  • Non aumentare troppo il lievito “per sicurezza”: qui vince la pazienza, non la fretta, e il pane risulta più digeribile.

Quando cuocerlo: il vero vantaggio

La parte più furba è la gestione: lo impasti la sera, lo dimentichi in frigo, e lo cuoci quando ti serve. Colazione salata, pranzo improvvisato, cena con amici, lui è già lì che aspetta. Ed è questo, secondo me, il motivo per cui conquista: sembra una ricetta, ma è quasi un piccolo trucco per portare a casa pane caldo senza stress.

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