C’è un dolce che sembra quasi un piccolo trucco domestico: lo inforni senza troppe cerimonie e, quando apri lo sportello, ti ritrovi con una nuvola dorata, soffice e leggerissima. Il ciambellone all’acqua di Benedetta Rossi è esattamente questo, una ricetta furba che ti fa pensare: “Com’è possibile che senza burro e senza latte sia così buono?”
Perché “all’acqua” funziona davvero
La prima volta che l’ho sentito nominare, confesso che ero scettico. Acqua in un ciambellone? Poi capisci il meccanismo: l’acqua rende l’impasto più fluido, l’olio di semi dà morbidezza senza appesantire, e la montatura delle uova crea aria, quella che poi il lievito per dolci aiuta a “bloccare” in cottura.
Il risultato è un dolce:
- senza lattosio (niente burro, niente latte),
- ideale per colazione e merenda,
- con una consistenza che resta morbida anche il giorno dopo.
E sì, è perfetto se in casa c’è qualcuno con intolleranze o se semplicemente vuoi un dolce più “leggero” senza rinunciare alla soddisfazione.
Ingredienti (versione semplice, stampo da ciambella)
- 3 uova
- 180 g zucchero
- 250 g farina 00
- 100 ml acqua
- 130 ml olio di semi
- 1 pizzico di sale fino
- 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (facoltativo)
- 16 g lievito per dolci
- Scorza grattugiata di 1 limone e 1 arancia
Un dettaglio che cambia tutto: la scorza di agrumi. È quel profumo che “accende” l’impasto e fa sembrare la cucina una pasticceria.
Metodo (passaggi chiari, zero stress)
- Monta uova, zucchero, sale e vaniglia con le fruste elettriche per circa 5 minuti, finché il composto diventa chiaro e gonfio. Aggiungi la scorza di limone e arancia.
- Versa acqua e olio e mescola bene, l’impasto resta lucido e setoso.
- Unisci farina e lievito setacciati poco alla volta, lavorando a bassa velocità, giusto il tempo di eliminare i grumi.
- Versa nello stampo. Se devi evitare latticini, puoi ungere con olio o usare una margarina senza lattosio.
- Cuoci in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 40 minuti (fai la prova stecchino).
Piccolo consiglio pratico: non aprire il forno nei primi 30 minuti. È come interrompere un sogno a metà.
La variante bicolore che fa scena (e sparisce in un attimo)
Se vuoi un effetto “wow” senza complicarti la vita, c’è la versione bicolore. L’impasto resta lo stesso nella logica, ma un po’ più abbondante, perfetto per 8 persone.
In più ti serve solo:
- 20 g di cacao amaro (da aggiungere a metà impasto)
Procedi come sopra, poi dividi l’impasto in due ciotole, in una aggiungi il cacao e mescola. Versa nello stampo alternando chiaro e scuro. In cottura si crea quell’effetto marmorizzato che sembra fatto apposta per essere fotografato.
Il “segreto” della sofficità (spoiler: è nella ciotola, non nel forno)
Se dovessi riassumere la riuscita in una parola, direi aria. Quella che incorpori montando uova e zucchero con pazienza. È un principio base della pasticceria: prima costruisci una struttura leggera, poi la sostieni con farina e lievito senza smontarla.
Per non sbagliare:
- monta davvero per 5 minuti,
- setaccia farina e lievito,
- mescola il minimo indispensabile dopo aver aggiunto le polveri.
Come servirlo (e conservarlo) senza farlo seccare
Questo ciambellone è buonissimo semplice, magari con una spolverata di zucchero a velo. Se vuoi renderlo più “merenda da coccola”, prova:
- una confettura di agrumi a lato,
- una crema di nocciole (senza esagerare, è già perfetto così),
- oppure una tazza di tè o caffè, e ti sei sistemato la giornata.
Per conservarlo, chiudilo in un contenitore o sotto una campana: resta morbido per 2 o 3 giorni. E la cosa divertente è che spesso il giorno dopo è ancora più profumato.




