C’è una domanda che torna puntuale ogni dicembre, quasi come il profumo di panettone in casa: quanto costa davvero il pranzo di Natale 2024 “da Cannavacciuolo”? Se te lo stai chiedendo, ti capisco benissimo, perché quando si parla di pranzo di Natale in un indirizzo così noto, tra curiosità e aspettative il passo è brevissimo.
Il prezzo, senza giri di parole
Al Cannavacciuolo Bistrot di Torino, il pranzo di Natale 2024 (25 dicembre) costa 160 euro a persona, con bevande escluse.
È un prezzo fisso legato a un menù speciale per la giornata, quindi non va confuso con i percorsi degustazione che trovi in altri periodi dell’anno.
Dettaglio importante, che spesso sfugge: qui non stai pagando “un piatto”, stai pagando un’idea completa di festa, con ritmo, progressione e quel tipo di cura che rende il pranzo un piccolo viaggio.
Che cosa include: un percorso di 8 portate
Il menù di Natale 2024 è un percorso di 8 portate, pensato apposta per il 25 dicembre. E sì, è proprio quel genere di menù che alterna comfort e sorpresa, tradizione e twist più contemporaneo.
Ecco le portate previste:
- Benvenuto dello Chef
- Tonno vitellato con maionese di bottarga
- Porro, ricotta di bufala e acciuga
- Plin di parmigiana e salsa di provola
- Vitella alla torinese con insalata di rinforzo
- Pre dessert
- Dessert di Natale
- Panettone e struffoli
A leggerlo tutto insieme si capisce il filo: c’è Torino, c’è il Sud che “fa capolino”, e c’è quella ricerca di equilibrio che, a Natale, è più difficile di quanto sembri, perché basta un attimo per scivolare nell’eccesso.
Perché il prezzo ha senso (e quando invece no)
160 euro possono sembrare tanti o pochi, dipende da cosa stai cercando.
Ha senso se:
- vuoi un’esperienza completa, con un menù studiato apposta per la festa
- ti interessa la cucina in versione degustazione, con più passaggi e più tecnica
- cerchi un Natale “senza pensieri”, apparecchiato, servito, scandito
Potrebbe non fare per te se:
- preferisci scegliere liberamente alla carta
- vuoi un pranzo più breve, più informale, più “da chiacchiera”
- il tuo focus è bere bene quanto mangiare (e qui le bevande sono a parte)
A proposito di bevande, non è un dettaglio da poco: in un pranzo di questo tipo l’abbinamento vini può incidere parecchio sul totale.
Un piccolo assaggio del “perché”: i piatti simbolo
Ci sono due portate che, anche solo per nome, raccontano molto.
- Tonno vitellato con maionese di bottarga: il classico vitello tonnato viene riletto, ma senza stravolgere l’identità. È come quando prendi una tradizione e la pettini bene, senza cambiarle faccia.
- Vitella alla torinese con insalata di rinforzo: qui si sente il Natale piemontese, quello vero, con la memoria della tavola lunga e delle salse che fanno compagnia.
Se ami la tradizione, potresti anche divertirti a riconoscere le radici di ogni piatto, un po’ come si fa con le ricette di famiglia, solo che qui la mano è più “da bistrot d’autore”.
Natale 2024 vs menù abituali: non fare confusione
Un errore comune è confrontare direttamente questo pranzo con i menù degustazione standard del bistrot. Durante l’anno puoi trovare percorsi come “I Classici” (120 euro) o “Questione di attimi” (150 euro), ma non coincidono con l’offerta natalizia.
Il Natale è un capitolo a parte: ha un ritmo diverso, ingredienti e richiami festivi, e spesso anche un’organizzazione di servizio pensata per una giornata speciale.
E nel 2025?
Curiosità utile: per il Natale 2025 il prezzo resta invariato a 160 euro, pur con alcune variazioni nel menù (per esempio, compare l’idea di “anatra vitellata”). È un segnale interessante, perché racconta una scelta di posizionamento più stabile, non semplicemente legata all’inflazione del momento.
La risposta finale, quella che cercavi
Quindi sì, il dato è chiaro: il pranzo di Natale 2024 al Cannavacciuolo Bistrot di Torino costa 160 euro a persona, bevande escluse, per un percorso di 8 portate. Se cerchi un Natale elegante, scandito e “senza cucina da gestire”, è una di quelle esperienze che si ricordano, un po’ come quando la tradizione incontra l’alta gastronomia e non si fanno la guerra, si danno la mano.




