Ti è mai capitato di iniziare a tagliare la cipolla con le migliori intenzioni e ritrovarti, dopo due minuti, con gli occhi lucidi come in una scena drammatica? La cosa buffa è che non sei “troppo sensibile”, è proprio la cipolla che ha un piccolo piano chimico, e per fortuna possiamo disinnescarlo con qualche trucchetto semplice.
Perché la cipolla ci fa piangere, davvero
Quando incidi una cipolla, rompi le sue cellule come se aprissi tante micro bustine. Da lì escono sostanze che, a contatto con acqua e composti solforati, attivano una reazione: entrano in gioco gli enzimi e si forma un gas volatile (tra cui il famoso syn-propanethial-S-ossido).
Questo gas sale verso gli occhi, li irrita, e il corpo fa quello che sa fare meglio per proteggersi: produce lacrime per “lavare via” l’irritante. Non è emotività, è biologia.
La buona notizia? Se riduci la quantità di gas che si forma, o lo allontani dal viso, puoi tagliare con molta più serenità.
I trucchi che funzionano meglio (e perché)
Qui sotto trovi quelli che, messi in pratica, fanno davvero la differenza. Il segreto è combinarne due: poco sforzo, grande risultato.
1) Raffredda la cipolla prima di tagliarla
Il freddo rallenta le reazioni che portano alla formazione del gas irritante.
- Mettila in frigorifero per almeno 30 minuti, oppure
- In freezer per 10 o 15 minuti (meglio se già sbucciata o tagliata a metà)
Risultato tipico: odore più “docile” e occhi molto meno reattivi.
2) Ammollo in acqua fredda (anche sott’acqua, se vuoi esagerare)
L’acqua aiuta a limitare la diffusione del gas nell’aria e rallenta la reazione.
Opzioni pratiche:
- Sbuccia la cipolla, dividila a metà e mettila in ammollo in acqua fredda per circa 15 minuti.
- Se hai fretta, 5 minuti con un goccio di aceto nell’acqua possono aiutare.
- Metodo “massima efficacia”: tagliare sott’acqua in una ciotola (meno comodo, ma spesso imbattibile).
3) Coltello affilato, taglio pulito
Questo è un dettaglio sottovalutato: una lama affilata schiaccia meno, quindi rompe meno cellule, quindi libera meno sostanze irritanti.
Consiglio pratico:
- Usa un coltello ben affilato
- Tieni la lama leggermente bagnata e sciacquala ogni tanto con acqua fredda
Non è magia, è meccanica: meno danno alle cellule, meno “spray” chimico.
4) Ventilazione e distanza (la strategia da cucina intelligente)
A volte non serve bloccare la reazione, basta non respirarsela in faccia.
Prova così:
- Apri una finestra o accendi la cappa aspirante
- Metti un piccolo ventilatore di lato, che spinga l’aria lontano dal tagliere
- Tieni la testa un po’ più distante e fai pause brevi
Sembra banale, ma spesso è la differenza tra “bruciore immediato” e “quasi nulla”.
5) Occhiali protettivi (zero glamour, massima resa)
Gli occhiali avvolgenti creano una barriera fisica. Non risolvono la chimica, ma proteggono gli occhi. Se devi tagliare molte cipolle (soffritto per conserve, grandi quantità per una cena), sono la soluzione più netta.
Rimedi popolari: alcuni aiutano, altri no
In cucina girano mille idee, alcune carine, altre poco efficaci.
Quelli che possono dare una mano (soprattutto come supporto):
- Sbucciare a mano invece di incidere troppo con il coltello all’inizio
- Masticare pane (più saliva, sensazione di fastidio a volte ridotta)
- Un po’ di vapore vicino al tagliere, in alcune cucine funziona per “catturare” parte dei composti
Quelli che, nella pratica, spesso incidono poco:
- Bagnare il coltello solo all’inizio e poi dimenticarsene
- Accendere una candela
- Soffiare sulla cipolla (rischi solo di far volare il gas verso gli occhi)
La combinazione “anti lacrime” più semplice
Se vuoi andare sul sicuro senza stravolgere nulla, fai così:
- Cipolla in freezer 10 minuti
- Coltello molto affilato, lama sciacquata ogni tanto
- Cappa accesa o finestra aperta
Di solito basta per tagliare con calma, senza trasformare il tagliere in un set melodrammatico. E la prossima volta che qualcuno piange in cucina, almeno saprai che non è per la ricetta.




