Carta acquisti 2026: come funziona e chi la riceve

Ti sarà capitato di sentire parlare della Carta acquisti 2026 come di una “social card” che arriva quasi in silenzio, ma che per molte famiglie può cambiare la settimana, la spesa, perfino il modo di gestire le bollette. E la domanda, inevitabile, è sempre la stessa: come funziona davvero, e soprattutto chi la riceve?

Che cos’è (in parole semplici)

La Carta Acquisti 2026, spesso chiamata anche Social Card “Dedicata a te”, è un contributo economico sotto forma di carta prepagata. Non è denaro contante, non è un bonus da incassare, è piuttosto una “corsia dedicata” per coprire bisogni essenziali quando il bilancio familiare è al limite.

L’importo previsto è un accredito bimestrale di 80 euro, utilizzabile per spese considerate prioritarie, con in più sconti aggiuntivi del 5% presso alcuni esercizi convenzionati.

Come funziona l’accredito e cosa ci puoi pagare

Ogni due mesi la carta viene ricaricata con 80 euro. La puoi usare in negozi fisici e, dove previsto, anche online, purché aderenti al circuito convenzionato.

In pratica, la carta è pensata per:

  • spese alimentari e beni essenziali
  • prodotti per l’infanzia
  • farmaci e parafarmaci ammessi
  • bollette di gas e luce presso canali abilitati

E ci sono limiti chiari, perché lo strumento è monitorato per evitare usi impropri.

Cosa è consentito e cosa no

CategoriaConsentitoNon consentito
Alimenti e beni essenzialiNo, per beni di lusso
Prodotti infanzia
Farmaci
Bollette gas e luce
Alcol e sigaretteNo
Carburanti e trasporti pubbliciNo

Un dettaglio importante che spesso sorprende: la carta non consente prelievi di contanti. Si usa solo per pagamenti.

Ricarica automatica, scadenze e “regola del primo utilizzo”

Per chi risulta già beneficiario negli anni precedenti, la ricarica può arrivare in modo automatico, ma solo dopo la verifica dei requisiti da parte di INPS e degli enti coinvolti.

Ci sono anche finestre temporali da ricordare, perché qui non perdona nessuno:

  • primo utilizzo entro il 16 dicembre 2025, altrimenti la carta può essere disattivata
  • smaltimento della giacenza entro il 28 febbraio 2026, per evitare blocchi o revoche legate a fondi non spesi

Inoltre la carta è valida solo in Italia e ha una scadenza che può richiedere rinnovo o aggiornamenti, a seconda delle disposizioni annuali.

Chi la riceve: requisiti e priorità

Qui è dove le persone si incastrano, perché non basta “avere un reddito basso”. Conta la fotografia completa del nucleo familiare.

In generale, può rientrare chi:

  • è cittadino italiano o straniero con permesso di soggiorno valido
  • è residente in Italia (iscrizione corretta in ANPR)
  • ha un ISEE entro 15.000 euro annui
  • appartiene a un nucleo spesso considerato “prioritario”, per esempio con over 65 o con minori sotto i 3 anni
  • presenta una condizione di fragilità economica coerente con le graduatorie (reddito e patrimonio bassi, eventuale vulnerabilità)

In molti casi viene data precedenza ai nuclei con almeno 3 componenti, anche se i criteri possono variare in base alla composizione familiare e ai fondi disponibili sul territorio.

Esclusioni: quando non è cumulabile

Altro punto che crea confusione: la Carta acquisti 2026 non è cumulabile con alcune misure e indennità. In particolare, vengono esclusi i nuclei che percepiscono:

  • Reddito di Cittadinanza
  • NASpI o altre indennità di disoccupazione analoghe
  • strumenti come CIG o misure simili (quando previste come incompatibili)
  • in alcuni casi, altre carte o contributi che sovrappongono la stessa finalità

L’idea è semplice: evitare doppie coperture sullo stesso bisogno.

Come “ottenerla” senza fare una domanda classica

La particolarità è questa: di norma non si presenta una richiesta diretta come per altri bonus. La selezione avviene tramite elenchi elaborati da INPS e Comuni, anche in base a criteri territoriali come popolazione e reddito pro capite.

Quello che però puoi fare, ed è decisivo, è assicurarti che la tua posizione sia “leggibile” dal sistema:

  1. avere DSU e ISEE aggiornati
  2. controllare residenza e composizione del nucleo in anagrafe
  3. seguire le comunicazioni del Comune, di INPS e, per la consegna o attivazione, i canali collegati a Poste

Le liste dei beneficiari (per la finestra indicata) possono arrivare dal 30 ottobre 2025, e da lì partono le comunicazioni operative.

Alla fine, la Carta acquisti 2026 è questo: un aiuto concreto, vincolato e tracciabile, che punta a mettere al sicuro le spese che non puoi rimandare, la spesa, i pannolini, il farmaco, la bolletta. E sapere come funziona, spesso, è già metà del risultato.

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