La torta fredda wafer e caffè di Benedetta Rossi ha fatto innamorare tutti: è meglio del tiramisù

C’è un motivo se questa torta fredda wafer e caffè “ha fatto innamorare tutti”: ti dà quel colpo di caffè che ti sveglia il palato, ma poi arriva la parte cremosa, fresca, quasi coccolante, che ti fa pensare, ok, forse sì, è davvero “meglio del tiramisù” quando hai voglia di qualcosa di più leggero e scenografico, senza rinunciare alla golosità.

Perché conquista più del tiramisù (in certe giornate)

Il tiramisù è un’icona, ma non sempre hai voglia di savoiardi inzuppati e stratificazioni da gestire con attenzione. La ciambella fredda ai wafer e caffè gioca su un altro piano:

  • Freschezza immediata, da frigo, perfetta anche d’estate.
  • Consistenza doppia, cremosa ma con pezzetti croccanti in ogni forchettata.
  • Effetto wow quando la rovesci: lo stampo a ciambella fa metà del lavoro di presentazione.
  • Sapore intenso, perché il caffè entra direttamente nella crema, non “solo” come bagna.

E poi c’è quella magia semplice dei wafer: sanno di merenda, di pausa, di qualcosa che finisce sempre troppo in fretta.

Ingredienti

Questa è la base che rende la ricetta così equilibrata (e facilissima da personalizzare):

  • 100 g di wafer (più altri interi o a metà per decorare)
  • 40 ml di caffè
  • 8 g di gelatina in fogli
  • 250 g di mascarpone
  • 100 g di zucchero a velo
  • 300 ml di panna fresca
  • cacao amaro per decorare

Parliamo di ingredienti “furbi”: pochi, riconoscibili, e con un risultato che sembra molto più elaborato di quanto sia davvero.

Metodo

Il punto forte è che non devi cuocere nulla. È una di quelle preparazioni che fai con calma, magari mentre il caffè si raffredda, e poi lasci al frigo il compito di trasformarla in dessert.

  1. Prepara il caffè e lascialo intiepidire (meglio non usarlo caldo, altrimenti rischi di stressare la crema).
  2. Metti in ammollo la gelatina in acqua fredda per il tempo indicato sulla confezione.
  3. In una ciotola lavora mascarpone e zucchero a velo fino a ottenere una crema liscia.
  4. Monta la panna fresca ben fredda e incorporala delicatamente al composto di mascarpone, con movimenti dal basso verso l’alto.
  5. Sciogli la gelatina ben strizzata in pochissimo caffè (o scaldando leggermente una parte del caffè), poi uniscila al resto del caffè e versa nella crema, mescolando in modo uniforme.
  6. Spezza i wafer in pezzetti e amalgamali al composto, così li ritrovi in ogni morso, come piccole sorprese croccanti.
  7. Prepara lo stampo da ciambella: sistema sul fondo wafer interi o tagliati a metà (ricorda che poi lo rovescerai).
  8. Versa la crema nello stampo, livella e metti in frigo fino a rassodamento, idealmente alcune ore.
  9. Al momento di servire, rovescia delicatamente e completa con una spolverata di cacao amaro.

Il dettaglio “da Benedetta”: lo stampo che cambia tutto

La scelta dello stampo a ciambella non è solo estetica. Quando capovolgi, i wafer che hai messo alla fine diventano una base decorativa ordinata, come se avessi “foderato” il dolce senza fatica. È quel tipo di trucco semplice che ti fa sentire bravissima, anche se hai fatto tutto in venti minuti.

Varianti che funzionano davvero

Se ti prende la voglia di sperimentare, qui puoi divertirti senza rovinare l’equilibrio:

  • usa wafer alla vaniglia per un risultato più delicato
  • aggiungi scaglie di cioccolato fondente per un contrasto più intenso
  • profuma la crema con una punta di cacao o cannella
  • per un effetto più “adulto”, una goccia di liquore al caffè (senza esagerare)

Il bello delle torte fredde è proprio questo: partono da una base e poi si adattano al tuo gusto e alla tua dispensa.

Perché il caffè qui è protagonista

In questa ciambella il caffè non è un contorno, è il cuore aromatico che lega tutto. E forse è anche per questo che piace tanto: ha quella nota familiare che richiama il dolce “da fine pasto”, ma con la leggerezza di una crema fredda che scorre al cucchiaio. Non a caso il caffè è uno dei sapori più amati nella tradizione dolciaria italiana, e basta pensare a quanto sia radicato nella nostra caffè culture.

Alla fine, la promessa del titolo si mantiene: non è che “batte” il tiramisù in assoluto, ma lo supera in un caso specifico, quando cerchi freschezza, croccantezza e un dolce che si presenta da solo. E sì, dopo la prima fetta, capisci perché tutti se ne sono innamorati.

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