Ti è mai capitato di sbucciare una pesca matura, profumatissima, e di pensare per un attimo che quelle bucce stessero finendo nel posto sbagliato? Anch’io lo facevo, poi ho iniziato a guardarci meglio, il colore, l’aroma, quella nota leggermente acidula, e ho capito che lì dentro c’è ancora tanta “pesca” da salvare.
Se l’idea è riciclare le bucce di pesca in modo davvero gustoso, la regola d’oro è una: scegli frutta bio (o comunque non trattata) e lavala con cura. Le bucce, infatti, sono la parte più esposta a residui e sporco. Con pesche giuste e un pizzico di attenzione, diventano un ingrediente antispreco sorprendente, ricco di fibre e antiossidanti.
Prima di iniziare: piccole accortezze che fanno la differenza
- Preferisci pesche biologiche, soprattutto se userai molte bucce.
- Lava bene la frutta sotto acqua corrente, poi asciuga con un panno pulito.
- Se non cucini subito, conserva le bucce in un contenitore chiuso in frigo e usale entro 24-48 ore.
- Evita bucce ammaccate o con parti scure, il gusto ne risente.
1) Tè alla pesca (tisana fresca, profumata, zero sprechi)
Questo è il classico “ma perché non l’ho fatto prima?”. L’infuso ha un profumo delicato, quasi da fine estate, ed è perfetto sia caldo sia freddo.
Ingredienti
- Bucce di pesca ben lavate, da 3-4 pesche
- 500 ml di acqua
- 1 cucchiaino di miele (facoltativo)
- 1 fettina di limone o scorza (facoltativa)
Metodo
- Asciuga le bucce e falle essiccare: in forno a 70-80°C per circa 60-90 minuti, oppure all’aria su una griglia per 24-48 ore (finché risultano secche).
- Porta l’acqua quasi a bollore, spegni il fuoco e aggiungi le bucce essiccate.
- Lascia in infusione 5-10 minuti, poi filtra.
- Servi caldo, oppure fai raffreddare e metti in frigo con ghiaccio.
Idea extra: con tè freddo e una pesca a cubetti diventa una bevanda estiva elegante, senza zuccheri aggiunti.
2) Gelatina di pesca (da cucchiaio o da topping)
Qui le bucce fanno un lavoro incredibile: rilasciano aroma e colore, e con limone e zucchero ottieni una gelatina semplice, naturale, perfetta anche sullo yogurt.
Ingredienti
- Bucce di pesca, da 5-6 pesche
- 300 ml di acqua
- 120 g di zucchero
- Succo di 1 limone
Metodo
- Metti bucce, acqua, zucchero e succo di limone in una pentola.
- Cuoci a fuoco medio per 20-30 minuti, mescolando ogni tanto, finché il liquido si riduce e diventa più “sciropposo”.
- Frulla tutto, poi passa al setaccio per eliminare le parti più fibrose.
- Versa in piccoli stampi o vasetti e lascia rassodare in frigo per almeno 3 ore.
Come usarla: a cucchiaiate, sul gelato, sulla ricotta, o come strato in un bicchiere con yogurt e granola.
3) Bucce caramellate (il tocco wow su dolci e insalate)
Queste sono la mia scoperta preferita: in pochi minuti hai striscioline lucide, profumate, con quel contrasto dolce-acido che “sveglia” qualsiasi piatto.
Ingredienti
- Bucce di pesca (circa 200 g)
- Zucchero di canna, circa 50 g (un quarto del peso delle bucce)
- 1-2 cucchiaini di succo di limone
Metodo
- Taglia le bucce a filetti sottili.
- Mescolale in una ciotola con zucchero di canna e succo di limone.
- Scalda una padella ampia e cuoci a fuoco alto per circa 5 minuti, mescolando spesso, finché lo zucchero caramella e le bucce diventano lucide.
- Fai raffreddare e conserva in frigo in un contenitore chiuso, fino a 5 giorni.
Dove stanno benissimo:
- su una macedonia o su una coppa di yogurt
- su un’insalata con rucola e formaggio fresco
- su pancake, crostate e biscotti semplici
Il punto, alla fine, è questo
Le bucce non sono “scarto”, sono un ingrediente. E quando le trasformi in tisana, gelatina o caramello, succede una cosa curiosa: la pesca sembra durare di più, non solo in cucina, anche nel ricordo. E lo spreco, senza drammi, si riduce davvero.




