C’è un tipo di pane che ti fa venir voglia di accendere il forno anche quando “non hai tempo”, perché in realtà il tempo lo decide lui, mentre tu vivi la giornata. È il famoso pane comodo, senza impasto e davvero facilissimo, quello che mescoli con una forchetta, lo dimentichi in frigo e poi, quando ti va, lo trasformi in una pagnotta profumatissima.
Perché si chiama “comodo” (e perché funziona davvero)
La magia sta tutta in due idee semplici: alta idratazione e lunga lievitazione. L’impasto resta morbido, un po’ appiccicoso, persino “brutto” a vedersi all’inizio, ma è normalissimo. Non devi “domarlo” con impastatrici o muscoli, devi solo dargli tempo.
Con pochissimo lievito e una maturazione lenta (anche 24 ore in frigorifero), il pane sviluppa profumo, una crosta più decisa e una mollica piena di alveoli. In pratica, sembra un pane da panificio, ma lo fai con una ciotola e una forchetta.
Cosa aspettarti: crosta, mollica e profumo
Quando lo cuoci in pentola con coperchio, succede una cosa bellissima: il vapore resta intrappolato e aiuta la crescita iniziale. Risultato:
- Crosta più spessa e dorata
- Mollica umida, elastica, non secca
- Profumo intenso, da pane “vero”
- Gestione dei tempi super flessibile, grazie alla lievitazione lunga
Ingredienti
- 400 g di farina 0
- 300 ml di acqua a temperatura ambiente
- 2 g di lievito di birra disidratato
- 1/2 cucchiaino di zucchero
- 1 cucchiaino di sale
Metodo
- In una ciotola capiente mescola farina 0, lievito disidratato, zucchero e sale.
- In un’altra ciotola versa l’acqua. Aggiungi la miscela di farina poco alla volta, mescolando solo con una forchetta. Non cercare di ottenere un impasto liscio, deve restare molto idratato e anche leggermente granuloso.
- Copri con pellicola e lascia riposare 10-15 minuti a temperatura ambiente.
- Trasferisci la ciotola in frigorifero e lascia lievitare da 6 a 24 ore. Qui sta la comodità: più aspetti, più il gusto si sviluppa.
- Tira fuori l’impasto e fai 2-3 giri di pieghe direttamente in ciotola (prendi un lembo, portalo verso il centro, ruota e ripeti). Lascialo riposare ancora 15-20 minuti.
- Nel frattempo metti in forno una pentola con coperchio adatta (acciaio o ceramica, circa 21 cm o anche più grande) e preriscalda a 230-240 °C per almeno 20-30 minuti.
- Rovescia delicatamente l’impasto su un foglio di carta forno, senza sgonfiarlo troppo, e trasferiscilo nella pentola rovente aiutandoti con la carta. Chiudi con il coperchio.
- Cuoci 30 minuti con coperchio, poi togli il coperchio e prosegui 10-15 minuti, finché la crosta è ben dorata.
- Sforna e lascia raffreddare su una griglia almeno 45 minuti: tagliarlo subito è una tentazione, ma la mollica deve assestarsi.
Piccoli trucchi che fanno la differenza
- Se l’impasto ti sembra “troppo molle”, resisti: è proprio questa idratazione alta che crea alveoli e leggerezza.
- Se vuoi una crosta ancora più croccante, fai gli ultimi 5 minuti con lo sportello del forno leggermente aperto (basta un cucchiaio di legno).
- Non aumentare troppo il lievito “per sicurezza”: qui vince la pazienza, non la fretta, e il pane risulta più digeribile.
Quando cuocerlo: il vero vantaggio
La parte più furba è la gestione: lo impasti la sera, lo dimentichi in frigo, e lo cuoci quando ti serve. Colazione salata, pranzo improvvisato, cena con amici, lui è già lì che aspetta. Ed è questo, secondo me, il motivo per cui conquista: sembra una ricetta, ma è quasi un piccolo trucco per portare a casa pane caldo senza stress.




