Ci sono sere in cui apri il frigo e pensi, “Ok, e adesso?”. È proprio lì che entrano in scena le polpette di ricotta salva cena, quelle che Benedetta Rossi propone in versione buonissima e velocissima, e che in pochi minuti ti fanno passare dal panico alla tavola apparecchiata, con quel profumo che mette tutti d’accordo.
La cosa bella è che parti da una base semplice, quasi rassicurante, e poi decidi tu la strada: al sugo, fritte, ai funghi oppure al forno. Stesso impasto, quattro finali diversi.
La base: l’impasto che non tradisce
Queste polpette hanno un segreto evidente, la ricotta: morbida, delicata, capace di dare struttura senza pesantezza. E poi c’è la magia dell’equilibrio, tra sapore e consistenza, che si gioca tutta qui:
Ingredienti
- 250 g di ricotta
- 1 uovo
- 24 g di parmigiano grattugiato
- 70 g di pangrattato
- Prezzemolo fresco tritato
- Sale q.b.
Metodo
- Metti la ricotta in una ciotola e “rompila” con una forchetta, così diventa cremosa.
- Aggiungi uovo, parmigiano, prezzemolo e un pizzico di sale, poi mescola bene.
- Incorpora il pangrattato un po’ alla volta, finché ottieni un composto lavorabile, morbido ma non appiccicoso.
- Forma le polpette con le mani (se ti aiuti con un filo d’olio o con le mani leggermente bagnate, fai ancora prima).
A questo punto hai in mano un impasto jolly, una piccola “base madre” che si presta a quasi tutto. E sì, è qui che capisci perché le polpette, nella storia della cucina, sono diventate un simbolo di genialità domestica, un po’ come la polpetta in tutte le sue versioni.
Versione 1: al sugo (pronte in 10 minuti)
Se vuoi la cena che sa di casa, vai di pomodoro. È la variante più “abbraccio”.
Come fare:
- In padella scalda olio extravergine e fai soffriggere cipolla e carota tritate finissime.
- Versa la passata di pomodoro, sala e lascia andare qualche minuto.
- Aggiungi le polpette, copri e cuoci 10 minuti, girandole con delicatezza a metà cottura.
Risultato: polpette morbidissime, sugo profumato, scarpetta praticamente inevitabile.
Versione 2: fritte (croccanti in 5-6 minuti)
Qui succede la trasformazione: fuori dorate, dentro soffici. La cena diventa una festa, anche se era partita come “non ho tempo”.
Come fare:
- Passa le polpette nel pangrattato, senza schiacciarle.
- Friggile in olio ben caldo per 5-6 minuti, girandole finché sono uniformemente dorate.
- Scola su carta assorbente e aggiungi un pizzico di sale.
Consiglio da cucina vissuta: falle piccole e tutte simili, così cuociono nello stesso tempo e non ti stressi.
Versione 3: ai funghi (cremose in 10 minuti)
Questa è la variante che sorprende, perché sembra più “da ristorante” ma in realtà si fa in un attimo.
Come fare:
- In padella scalda olio con uno spicchio d’aglio.
- Aggiungi champignon a fettine e un mix di funghi (anche secchi reidratati, se li hai).
- Copri e cuoci finché i funghi si ammorbidiscono.
- Metti le polpette e cuoci 10 minuti, girandole ogni tanto.
- A metà cottura versa mezzo bicchiere di latte, per creare una cremina irresistibile.
Qui il trucco è la pazienza di due minuti: lascia restringere il fondo, e la salsa diventa velluto.
Versione 4: al forno (leggere e senza pensieri)
Quando vuoi qualcosa di più leggero, o semplicemente non vuoi stare ai fornelli, il forno ti salva.
Come fare:
- Sistema le polpette su teglia con carta forno.
- Condisci con un filo d’olio.
- Inforna finché sono ben dorate (puoi girarle a metà cottura per uniformare la superficie).
Sono perfette anche per prepararle in anticipo e riscaldarle al volo.
Mini guida “salva risultato” (senza ansia)
- Se l’impasto è troppo morbido, aggiungi pangrattato un cucchiaio alla volta.
- Se è troppo asciutto, una punta di ricotta o un goccio di latte lo rimettono in riga.
- Il prezzemolo fa tanto, ma puoi personalizzare con erbe diverse (senza complicarti la vita).
Alla fine, il mistero del “salva cena” si risolve così: una ciotola, pochi ingredienti, e la libertà di scegliere la cottura in base all’umore. E quando vedi sparire l’ultima polpetta dal piatto, capisci che la serata è ufficialmente salva.




