Ti è mai capitato di vedere un guscio “da ostrica” sul banco del pesce o su uno scoglio e pensare, ecco, un’ostrica, e invece no? È un equivoco più comune di quanto immagini, soprattutto quando entrano in scena le cosiddette false ostriche, in particolare gli abalone, noti anche come orecchie di mare. A prima vista possono ingannare l’occhio, ma appena impari due o tre dettagli, diventa quasi un gioco riconoscerle.
Perché sembrano ostriche (ma non lo sono)
L’ostrica vera è un bivalve, cioè vive dentro due valve unite da una cerniera. L’abalone, invece, è un gasteropode, in pratica un “parente” delle lumache marine. Questo cambia tutto: forma, struttura interna e persino il modo in cui si muove.
Se ti porti a casa un solo concetto, tieni questo: l’ostrica è fatta per stare ancorata e filtrare, l’abalone è fatto per spostarsi e “aggrapparsi” alla roccia con un piede muscoloso.
I 5 segnali che tradiscono l’abalone
Quando ho iniziato a guardare davvero i gusci, mi sono accorto che l’abalone lascia indizi chiarissimi, basta sapere dove mettere gli occhi.
- Forma ovale e schiacciata: l’abalone tende a essere piatto, allungato, quasi come un’orecchia. L’ostrica è più irregolare e spesso bombata.
- Spirale interna evidente: nell’abalone si nota una spirale, come una traccia di crescita tipica dei gasteropodi. Nell’ostrica questa spirale non c’è.
- Fori laterali: lungo un lato del guscio dell’abalone ci sono dei buchi (più o meno visibili, a seconda della specie e dell’usura). È uno dei dettagli più “rivelatori”.
- Interno iridescente intenso: aprire o guardare l’interno di un abalone è come vedere un lampo di madreperla molto forte, quasi “arcobaleno”. Nell’ostrica l’interno può essere perlato, ma di solito in modo più discreto.
- Movimento: l’abalone, da vivo, si sposta lentamente grazie a un piede muscoloso. L’ostrica adulta, invece, resta fissa alla roccia.
Un indizio extra, se ti capita di vederlo fresco: l’abalone può rilasciare un muco limpido, e l’odore deve restare salmastro, mai acido.
Tabella di riconoscimento rapido
| Dettaglio | Ostrica | Abalone (falsa ostrica) |
|---|---|---|
| Forma | Irregolare e bombata | Ovale, piatta e allungata |
| Spirale | Assente | Presente ed evidente |
| Fori laterali | No | Sì, spesso visibili |
| Interno | Madreperla discreta | Iridescenza intensa |
| Movimento | Fissa sulla roccia | Si sposta lentamente |
Un trucco “da due secondi” quando sei davanti al guscio
Se sei in dubbio e non vuoi perdere tempo, fai questa mini-sequenza mentale:
- È piatto e ovale? Pensa abalone.
- Vedi una fila di fori? Quasi sicuramente abalone.
- Noti una spirale? Abalone, senza troppi giri.
- È una massa irregolare e cementata alla roccia? Più probabile ostrica.
È un po’ come riconoscere una foglia: all’inizio ti sembrano tutte uguali, poi improvvisamente il cervello “aggancia” i pattern.
Le altre “finte” che possono confondere
Non c’è solo l’abalone a fare il prestigiatore. In certe zone potresti scambiare per ostriche anche:
- Patelle: guscio a “cappello”, spesso conico e aderente alla roccia, niente valve, niente cerniera.
- Lumache di mare: possono avere conchiglie più o meno spiralate, ma restano gasteropodi, quindi con struttura e crescita diverse dai bivalvi.
Quando impari a separare mentalmente bivalvi e gasteropodi, il mondo dei gusci si mette in ordine da solo, quasi con soddisfazione.
La risposta alla domanda del titolo, in pratica
Sembrano ostriche, ma non lo sono perché l’abalone non è un bivalve: è un gasteropode, con spirale, fori laterali, forma piatta ovale, interno molto iridescente e soprattutto la capacità di muoversi con un piede muscoloso. Le ostriche vere, invece, hanno due valve, una cerniera, e vivono attaccate senza movimento autonomo.
Se vuoi approfondire la distinzione tra questi “architetti del mare”, il punto chiave è capire cosa significa essere un gasteropode: da lì, improvvisamente, le false ostriche smettono di sembrare misteriose.




