C’è un momento, d’estate, in cui la sola idea di accendere i fornelli per ore mi fa cambiare programma. Eppure la voglia di qualcosa di sfizioso resta. È lì che entrano in scena le mie polpette, morbide, dorate, senza carne, solo ricotta e verdure di stagione. La prima volta le ho fatte “per provare”, poi sono diventate la soluzione che mi salva pranzi, cene e persino gli aperitivi improvvisati.
Perché queste polpette funzionano davvero (anche con il caldo)
La magia sta tutta nel contrasto: dentro sono delicate e fresche, fuori hanno quella crosticina leggera che ti fa continuare a prenderne “solo un’altra”. In più sono vegetariane, rapide e super adattabili.
Ecco i vantaggi che ho notato subito:
- Sono leggere ma saziano (la ricotta fa il suo lavoro).
- Puoi farle in anticipo e mangiarle anche tiepide o fredde.
- Sono perfette per far mangiare le verdure a chi storce il naso (sì, anche i bambini).
- Con le erbe giuste diventano profumatissime, quasi “da trattoria”.
Ingredienti (versione estiva con verdure, circa 20 polpette)
- 250 g di ricotta (meglio se ben scolata)
- 1/2 peperone
- 1 zucchina
- 1 carota
- 12 g di pisellini già cotti
- Sale q.b.
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- 24 g di pangrattato (più q.b. per la panatura)
- 1 uovo
Metodo (passo passo, senza stress)
- Prepara le verdure: taglia peperone, zucchina e carota a cubetti piccoli. In padella con un filo d’olio, cuoci tutto insieme ai pisellini finché diventa morbido. Sala leggermente e lascia raffreddare bene. Questo passaggio è fondamentale, se metti le verdure calde, l’impasto si ammorbidisce troppo.
- Crea l’impasto: in una ciotola unisci ricotta, verdure ormai fredde e pangrattato. Mescola finché il composto è omogeneo. Se ti sembra troppo umido, aggiungi un cucchiaio di pangrattato alla volta.
- Forma le polpette: con le mani leggermente bagnate fai delle palline, non troppo grandi, così cuociono in modo uniforme.
- Panatura: passa ogni polpetta prima nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Qui si gioca la croccantezza.
- Cottura in forno: disponile su una teglia con carta forno, aggiungi un filo d’olio sopra e cuoci in forno ventilato a 180°C per 20 minuti (oppure statico a 190°C). A metà cottura, se vuoi una doratura più uniforme, girale delicatamente.
Il trucco che cambia tutto: la ricotta (e come sceglierla)
La riuscita dipende quasi sempre da un dettaglio: l’acqua. Se la ricotta è troppo fresca e “bagnata”, l’impasto diventa fragile. Io faccio così:
- la metto in un colino, 15 minuti in frigo,
- poi la schiaccio leggermente con un cucchiaio.
Risultato: polpette compatte, senza dover esagerare con il pangrattato.
Varianti veloci per non annoiarsi mai
Quando ho voglia di cambiare, ruoto tre idee semplici.
- Al profumo di limone e basilico: aggiungi scorza di limone, basilico spezzettato e un cucchiaio di parmigiano. Freschezza immediata, quasi da insalata.
- Versione fritta “una volta ogni tanto”: stessa impanatura, olio a 170°C, pochi minuti e via. Più golose, ma sempre senza carne.
- Al sugo di pomodoro: cuoci le polpette in una salsa semplice, con pomodoro e basilico. È la variante più “comfort”, perfetta se la sera rinfresca.
Come servirle (e farle sparire dal piatto)
Le adoro con una ciotolina di yogurt greco, sale, limone e menta, sembra una salsa da vacanza. Oppure con una semplice insalata di pomodori.
E se ne avanzano, il giorno dopo sono ancora meglio: le metti in un panino morbido, aggiungi due foglie di lattuga e capisci perché le polpette sono un’arte antica (e incredibilmente moderna), come racconta la storia delle polpetta.
D’estate, per me, è così: niente carne, solo ricotta, e la cena è già un piccolo successo.




