Ti giri un attimo, magari per prendere le chiavi o annaffiare le piante, e poi la vedi: una biscia in giardino, o peggio, in casa. Il cuore accelera, la mente corre subito alla parola “serpente”, eppure nella maggior parte dei casi la soluzione più sicura è anche la più semplice, calma, e alla portata di tutti.
Prima cosa: respira e metti in sicurezza l’area
La biscia (spesso una biscia comune) non è velenosa e tende a scappare, non ad attaccare. Il rischio vero, quasi sempre, nasce da movimenti bruschi, panico, tentativi improvvisati.
Ecco cosa fare nei primi 60 secondi:
- Allontana bambini e animali in un’altra stanza o dentro casa.
- Non provare a prenderla a mani nude.
- Se sei in casa, chiudi le porte per limitarne il movimento e tenerla in un’area controllata.
- Se è in giardino, mantieniti a distanza e osserva dove prova a infilarsi (muretti, legnaie, siepi).
Gli strumenti giusti: pochi, ma fondamentali
Ti serve un mini kit “anti panico” che puoi assemblare in 30 secondi:
- una scopa con manico lungo (meglio se rigida)
- un secchio capiente (o una scatola robusta di cartone, ma il secchio è più pratico)
- guanti spessi (da giardinaggio o da lavoro)
- una torcia se l’area è buia (angoli, garage, cantina)
L’obiettivo non è “catturare” come nei film, ma guidare l’animale dentro un contenitore senza contatto diretto.
Il metodo più sicuro: scopa e secchio, passo per passo
Questo è il metodo più comune perché riduce al minimo la distanza e i rischi.
- Individua e isola
- Cerca con calma nei punti tipici: cataste di legna, foglie, pietre, bordi dei muri, angoli dietro mobili o elettrodomestici.
- In casa, restringi l’area chiudendo porte e infilando uno strofinaccio arrotolato sotto fessure ampie.
- Posiziona il secchio
- Appoggia il secchio vicino alla biscia, con l’apertura rivolta verso di lei.
- Non calarlo dall’alto all’improvviso, avvicinalo lentamente, come faresti con un gatto spaventato.
- Guida con la scopa
- Con la scopa, fai pressione delicata sul terreno dietro la biscia, come una barriera morbida.
- L’idea è creare un corridoio: lei cercherà l’uscita più “facile” e, se il secchio è l’opzione più comoda, entrerà.
- Chiudi senza scossoni
- Quando è dentro, copri subito con un coperchio, un cartone rigido o anche un asciugamano spesso ben teso.
- Mantieni il secchio in piano, evitando strattoni.
Trasporto e rilascio: il dettaglio che fa la differenza
Per evitare che torni, non basta liberarla “dietro l’angolo”.
- Trasportala almeno 1 o 2 km lontano.
- Scegli un posto con vegetazione, rifugi naturali e tranquillità, come margini di bosco, campagna, aree incolte.
- Appoggia il secchio a terra, apri il coperchio e allontanati di qualche passo. Di solito esce da sola.
Alternative fai da te (solo se serve davvero)
Se non riesci a guidarla nel secchio, puoi valutare:
- Scatola di cartone: stessa tecnica della scopa, poi chiusura rapida.
- Trappola con bottiglia: ingresso stretto e un’esca odorosa. Funziona, ma richiede tempo e attenzione, quindi è meno immediata in emergenza.
Come evitare che succeda di nuovo
Qui la verità è semplice: se il giardino offre rifugio e cibo, una biscia può passare.
Riduci l’attrattiva con queste mosse:
- Erba corta, siepi curate, niente accumuli di foglie.
- Cataste di legna sollevate da terra (circa 50 cm) e ordinate.
- Chiudi crepe e fessure, metti zanzariere dove serve.
- Non lasciare fuori cibo per animali e limita i punti con acqua stagnante.
Quando chiamare un esperto
Se non sei sicuro dell’identificazione (per esempio se temi una vipera), se l’animale è in un punto difficile, o se sei troppo agitato per agire con lucidità, la scelta più sicura è contattare professionisti o servizi locali di recupero fauna. La calma, in questi casi, è già metà della soluzione.




