C’è un gesto che sembra uscito da un’altra epoca, eppure ogni volta che lo racconto qualcuno mi guarda con curiosità: masticare foglie di ulivo. Sì, proprio quelle foglie durette e amare. E la domanda arriva sempre uguale, quasi incredula: “Ma davvero dà un’infinità di benefici?” La risposta, con un po’ di cautela e buon senso, è sorprendentemente vicina al sì.
Perché proprio le foglie di ulivo?
L’ulivo non è solo simbolo di pace e Mediterraneo, è una piccola “farmacia verde” tradizionale. Nelle foglie si trovano composti come oleuropeina, acido elenolico e tirosolo, spesso associati a proprietà antiossidanti, antibatteriche e antinfiammatorie. Non è magia, è chimica naturale, e in parte è anche memoria contadina.
Un dettaglio importante, però: molti effetti sono descritti dalla tradizione e supportati da studi preliminari, quindi vanno letti come potenziali benefici, non come cure fai da te.
Igiene orale, gengive e “collutorio” naturale
Qui la storia si fa concreta, quasi quotidiana. In diverse zone rurali si racconta che i contadini masticassero foglie di ulivo per “tenere a posto la bocca”: un gesto semplice per rinforzare le gengive, aiutare la cicatrizzazione di piccole ferite e dare una sensazione di pulito.
Masticare la foglia, infatti, può:
- favorire un’azione antibatterica locale (utile contro l’alito pesante e la placca),
- offrire un supporto antiossidante ai tessuti della bocca,
- stimolare salivazione e pulizia meccanica.
Attenzione alla parte meno romantica: la foglia è coriacea. Se esageri, la frizione può contribuire a un’usura meccanica dei denti, soprattutto se hai già sensibilità o smalto fragile. Moderazione, sempre.
Benefici “sistemici”: cosa potrebbe fare all’organismo
Quando si passa dalla bocca al corpo intero, è utile ragionare come farebbe una persona prudente: “Ok, ma cosa significa davvero?”
Ecco i filoni più citati.
- Supporto a pressione, zuccheri e lipidi
Tradizione e ricerche esplorative collegano l’estratto di foglie di ulivo a un possibile aiuto per:
- pressione (azione blanda anti-ipertensiva),
- glucosio nel sangue (supporto ipoglicemizzante),
- profilo lipidico, con attenzione a LDL e HDL.
Non è un sostituto di terapia o dieta, ma può essere un tassello, sempre valutato con il medico, soprattutto se assumi farmaci.
Difese e microbi “indesiderati”
Le foglie sono descritte come alleate con attività antivirale, antifungina e antibatterica. Nella tradizione venivano usate persino per la febbre. Oggi il punto è più sobrio: possono offrire un sostegno generale all’equilibrio, senza promesse miracolose.Antiossidante e “anti-età”
L’azione contro i radicali liberi è uno dei motivi per cui l’ulivo affascina tanto. In termini pratici, molte persone lo associano a:
- migliore sensazione di energia,
- supporto nei periodi di stanchezza,
- protezione cellulare nel lungo periodo.
Ossa e articolazioni
Alcune fonti attribuiscono alle foglie un ruolo di supporto nei processi infiammatori e nel benessere articolare, con un possibile aiuto anche in ottica osteoporosi (deposito di calcio). Qui più che mai conta lo stile di vita: movimento, vitamina D, calcio e controlli.Benessere mentale e sonno
Il tirosolo viene spesso citato per un potenziale contributo su stress, fatica mentale e qualità del riposo. Non aspettarti un effetto “sedativo”, piuttosto un sostegno delicato, come quando cambi abitudini e il corpo ringrazia.
Come si usano davvero: masticazione e decotto
Se vuoi provarci, l’approccio tradizionale è essenziale e realistico.
- Masticazione: una foglia ben lavata, masticata lentamente e poi sputata (o deglutita, se ti è tollerabile). Il gusto è amaro, e questa è parte del “patto”.
- Decotto: 5-10 g di foglie in 250 ml fino a 1 litro d’acqua, bollite 15-20 minuti, poi filtrate. In alcune abitudini si usa 1 cucchiaio prima dei pasti. Viene descritto come diuretico e “depurativo”.
A livello europeo, l’uso tradizionale delle foglie è considerato per il supporto come blando diuretico e per la pressione, in un contesto di impiego prudente e non terapeutico. Se vuoi approfondire il contesto botanico e culturale, basta una parola: ulivo.
Le precauzioni che contano davvero
Il punto chiave è questo: se hai pressione bassa, diabete, prendi farmaci per glicemia o ipertensione, sei in gravidanza o hai problemi renali, parlane prima con il medico. E, anche se sei in perfetta salute, evita l’eccesso: la costanza moderata vale più di qualsiasi “cura lampo”.
Alla fine, masticare foglie di ulivo non è una moda strana. È un piccolo rito, ruvido e amaro, che profuma di tradizione e di buon senso, e che può offrire più di quanto ci aspetteremmo, purché lo si tratti per quello che è: un supporto naturale, non una scorciatoia.




