Ti è mai capitato di vedere un prezzo “da sogno” e poi scoprire che, tra pulizie e tasse, quel B&B a meno di 30 euro a notte diventava improvvisamente irraggiungibile? Ecco, la buona notizia è che si può davvero prenotare sotto questa soglia, ma serve un metodo, i portali giusti e un pizzico di flessibilità.
La verità sui “30 euro a notte”
La soglia dei 30 €/notte non è un mito, però di solito vive in tre scenari molto concreti: bassa stagione, giorni infrasettimanali, oppure soluzioni alternative (come camere private in guesthouse o ostelli con stanza singola). Il trucco è smettere di cercare “il B&B perfetto” e iniziare a cercare “la combinazione perfetta” tra zona, date e piattaforma.
I portali da conoscere (e come usarli davvero)
Non tutti i siti giocano allo stesso modo. Alcuni sono ottimi per scovare disponibilità, altri per strappare il prezzo finale migliore.
- Bed-and-Breakfast.it: è un punto di riferimento per i B&B italiani e spesso mostra tariffe dirette. La parte interessante è che puoi trovare strutture piccole, molto locali, e contattare il gestore senza passare da intermediari, spesso è qui che nascono gli sconti “veri”.
- Booking.com: ha inventario enorme e filtri comodi, soprattutto se imposti subito il budget massimo. È perfetto per confrontare rapidamente, ma ricordati di controllare sempre i costi extra e, se ti interessa una struttura, vale la pena cercare anche il contatto diretto.
- Airbnb / Vrbo: qui il colpo grosso spesso è la stanza privata. In bassa stagione o con prenotazioni ravvicinate trovi cifre basse, ma occhio alle spese di pulizia. Se il totale sfora, prova a cambiare durata o date, a volte una notte in più abbassa il prezzo medio.
- Hostelworld: se ti suona “solo dormitori”, in realtà include anche camere private e piccole guesthouse. Accettare un bagno in comune o prenotare con anticipo può far scendere parecchio il totale.
- Comparatori come Cozycozy, Holidu, Trivago: sono perfetti per una cosa, stanare piccole differenze di prezzo per la stessa struttura. In pratica fai una “caccia al tesoro” tra più siti, senza aprirli uno per uno.
- Annunci locali e pagine social: sembra vecchia scuola, ma molti piccoli B&B pubblicano offerte solo lì. Cercare “B&B + nome paese” e guardare anche gruppi locali può portare a sorprese.
Il metodo in 5 passi per trovare davvero il prezzo basso
Quando devo cercare una notte economica, mi imposto una mini routine, semplice ma efficace:
- Vai su un comparatore (Cozycozy o Holidu) e imposta massimo 30 €.
- Filtra per camera privata, B&B o guesthouse, non solo “appartamento”.
- Ordina per prezzo e apri le opzioni migliori su Booking, Airbnb o Hostelworld.
- Cerca la struttura su Bed-and-Breakfast.it o sul sito ufficiale, poi valuta il contatto diretto.
- Prima di prenotare, controlla sempre: pulizie, tasse di soggiorno, eventuale cauzione, condizioni di cancellazione.
Trucchi pratici che fanno la differenza
Qui si gioca la partita vera. Piccoli dettagli, grandi risparmi:
- Date flessibili: sposta l’arrivo da venerdì a domenica, o da sabato a martedì. A volte il prezzo si dimezza.
- Allarga la mappa: periferia, paesi vicini, fermate di treni regionali. Un alloggio a 15 minuti può costare la metà.
- Camera singola o stanza privata: spesso è più facile restare sotto i 30 € così, soprattutto se viaggi da solo.
- Newsletter e app: molte piattaforme premiano gli iscritti con promo o tariffe riservate.
- Soggiorni più lunghi: anche due o tre notti possono attivare uno sconto e abbassare il prezzo medio.
L’ultimo controllo: il “totale” conta più del prezzo
La regola d’oro è guardare sempre il prezzo finale, non quello in grande. Su molte piattaforme la voce “extra” è la differenza tra un affare e una fregatura, ed è qui che entra in gioco anche la trasparenza dei portali. È un po’ come confrontare mele e pere se non guardi il totale.
E se vuoi una bussola mentale, pensa a una piccola strategia: prima scovi l’opzione economica, poi la ripulisci da costi nascosti, e solo alla fine prenoti.
Se vuoi andare sul sicuro
Quando trovi un B&B vicino ai 30 €, il passo finale è una domanda semplice al gestore: “Se prenoto direttamente, c’è una tariffa migliore?” Spesso la risposta è la differenza tra “quasi” e “ce l’ho fatta”.




